VINCENZO PAGANI
UN PITTORE DEVOTO TRA CRIVELLI E RAFFAELLO

Più di 50 opere in mostra, 30 pale d’altare, un itinerario “fuori mostra” che tocca 13 splendidi centri storici del territorio fermano. Sono questi i numeri della grande mostra “Vincenzo Pagani un pittore devoto tra Crivelli e Raffaello” allestita all’interno del Palazzo dei Priori (edificato nel 1296) a Fermo a cura di Vittorio Sgarbi.
L’esposizione, inaugurata il 31 maggio e visitabile fino al 9 novembre 2008, è promossa dal Comune di Fermo in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ed il Comitato per la Commemorazione del V Centenario della nascita di Vincenzo Pagani
Un evento che mette in luce un artista che ha saputo unire le diverse culture pittoriche presenti nella Marca cinquecentesca, riconoscendo ed anticipando l’arte rinascimentale.
Vincenzo Pagani nacque intorno al 1490 a Monterubbiano dal pittore Giovanni di Domenico, presso la cui bottega ricevette la sua prima formazione. L'artista trascorse tutta la sua vita nella terra natale, avendo così contatti diretti con l’ambiente artistico delle Marche di inizio XVI secolo e potendo così godere della visione diretta di un politicco dell’Alamanno nella sua Monterubbiano e dove fu influenzato da Carlo Crivelli, pittore veneto operante nelle Marche del quale il Pagani rimase profondamente colpito.
L’arte di Vincenzo Pagani si colloca tra la visione devota ed eccentrica di Crivelli ed il classicismo compiuto di Raffaello, sostiene Sgarbi per il quale la modernità del Pagani è data anche dall’essere “pittore così intensamente devoto”.
Con questa prima mostra monografica sull’artista, si vuole far risaltare come Vincenzo Pagani, circondato da una schiera di pittori e scultori provenienti dalle più disparate parti d’Italia e d’Europa, seppe apprezzare quelli che successivamente sarebbero stati considerati come i migliori, percependone i tratti caratteristici, quelli innovativi e quelli più raffinati.
Tra le opere in mostra meritano sicuramente una particolare attenzione le due tavole “Madonna in trono con bambino e Santi tra Giuseppe e Lucia” e “Natività e Santi Agostino, Monica, Nicola da Tolentino, Lucia e Caterina d’Alessandria” provenienti dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. I paesaggi rintracciabili sullo sfondo delle due opere (caratteristica comune a molte opere del Pagani) presentano un alto senso di spiritualità, così come la ricercatezza e la precisione dei dettagli mostrano lo spirito evocativo e suggetivo delle tavole.
L’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo verso l’organizzazione della mostra così come nel settore dei beni culturali, persegue una politica di valorizzazione degli artisti del territorio. Per il raggiungimento di tale obiettivo la Fondazione prevede mirate ricerche, acquisizioni di opere d’arte, progetti espositivi e pubblicazioni a supporto dell’attività di conoscenza. Un tassello determinante per l’organizzazione della mostra è stata la realizzazione dall’accurata monografia su Vincenzo Pagani che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha pubblicato nel 1994, contribuendo alla riscoperta del pittore monterubbianese e aprendo la strada a numerosi restauri.
La mostra “Vincenzo Pagani un pittore devoto tra Crivelli e Raffaello” rappresenta un ulteriore segnale della collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo con gli altri soggetti che per differenti competenze si adoperano per la valorizzazione delle espressioni artistiche della Regione Marche.
Solo grazie a questa funzione attiva e propulsiva si può tendere a rendere più leggibile l’identità di un territorio, quello fermano, che mostra una precisa connotazione storica, artistica, sociale ed economica.
clicca sull'immagine
per ingrandire




www.vincenzopagani.it
 
per ulteriori dettagli e immagini a pagina piena scarica il file pdf