“PROGRAMMA PLURIENNALE DI ATTIVITA’ 2011-2013”

MISSIONE E RUOLO

Nel corso della propria esistenza la Cassa di Risparmio di Fermo ha svolto un ruolo cruciale nel sostenere lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle Comunità del territorio fermano così come definito nell’art. 2 dello statuto.

Dopo lo scorporo dell’attività bancaria e la divisione dei ruoli con l’ente creditizio, la Fondazione anche quale erede ideale, ha continuato ed intende continuare nell’attività di sostegno e di promozione dello sviluppo, non solo economico, del territorio sia con interventi propri sia sostenendo progetti e programmi proposti da terzi.

Sono possibili interventi coordinati in collaborazione con l’A.C.R.I. o con la Consulta Regionale delle Fondazioni.

Con questo documento si vuole chiarire, con sufficiente precisione, la missione, il ruolo e gli obiettivi strategici che la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo intende perseguire nel triennio 2011-2013, definendo le priorità nei singoli settori di intervento.

Questo è il primo Programma Pluriennale di attività elaborato successivamente all’entrata in vigore del nuovo statuto nel 2010, che tiene conto della nascita della nuova provincia di Fermo.

L’azione della Fondazione avverrà in sostanziale continuità con quanto realizzato ed impostato nel Programma Pluriennale di Attività 2008-2010 approvato il 31 ottobre 2007 dall’Organo d’Indirizzo e che va a scadere il 31 dicembre 2010.

Il presente documento cerca di identificare la missione, il ruolo e gli obiettivi strategici di cui la Fondazione intende dotarsi per operare nei prossimi anni, conservando e reinterpretando il proprio ruolo di istituzione che agisce a sostegno dello sviluppo di una comunità e di un territorio.

Il patrimonio della Fondazione nella storia ha generato risorse per aiutare le istituzioni sociali e locali a servire meglio la propria comunità di riferimento.

Anche nel triennio che va a scadere nel dicembre p.v. le risorse generate sono state impiegate nella attività della Fondazione in erogazioni ed in incremento del patrimonio.

Nel triennio che si conclude l’attività della Fondazione è costantemente cresciuta facendo registrare un significativo aumento delle erogazioni. Questo in controtendenza rispetto ad uno scenario nazionale che ha visto una riduzione dei proventi derivanti dagli investimenti dei patrimoni delle Fondazioni.

La Fondazione è un patrimonio per uno scopo ed in primo luogo, per ragioni di opportunità ed in ottemperanza alla legge, il patrimonio della Fondazione deve continuare ad essere preservato, incrementato, e fatto rendere al meglio per produrre frutti di cui possono godere nel tempo le diverse generazioni.

Il patrimonio della Fondazione può essere infatti considerato come il capitale economico che dovrà dare frutti nel tempo per consentire di migliorare la qualità del capitale umano e sociale della nostra comunità. Per questa ragione l’Organo di indirizzo, confortato dal parere dell’Assemblea, stimola la Fondazione ad operare principalmente come soggetto erogatore di contributi derivanti dai frutti forniti annualmente dal patrimonio, senza impegnare quest’ultimo, se non in interventi capaci di dare un ritorno reddituale, o diretti alla gestione di servizi o iniziative come stabilito dall’ art. 7 della legge 166/02.

La limitatezza dei mezzi rispetto alla ampiezza dei bisogni spinge la Fondazione ad una identificazione delle iniziative, specie quelle proposte da terzi, con la propria missione così da poter scegliere tra azioni coerenti e non coerenti con la medesima e raggiungere così una maggiore efficacia nel perseguire le proprie finalità di utilità sociale.

Le erogazioni verranno effettuate in linea con quanto stabilito dal “Regolamento Attività Erogativa” approvato dall’Organo d’Indirizzo nella seduta del 29 ottobre 2004.

OBIETTIVI STRATEGICI

La vocazione principale della Fondazione è quella di sostenere le azioni coerenti con il dettato statutario. Esse necessitano di essere rinforzate per aumentare il pluralismo delle risposte ai bisogni, per migliorare il tessuto delle relazioni umane, per creare un clima di fiducia e di reciproca comprensione, per aumentare le occasioni di partecipazione di tutti i cittadini alla vita della comunità, per accrescere il livello dei servizi ed aumentare la conoscenza ed il senso di appartenenza ad un territorio che ha le sue specificità. Valorizzare il territorio è un fattore reale e competitivo di sviluppo, da cui deriva la condizione di successo di una comunità.

Questo programma è orientato a dare risposta anche a bisogni insoddisfatti sul piano sociale, culturale ed economico cercando di identificare risposte più efficaci ed efficienti senza però sostituirsi alla azione di altri soggetti –specie pubblici- ma effettuando una azione di individuazione, di stimolo degli interventi, senza svolgere una azione di supplenza, anche verso bisogni emergenti che altrimenti avrebbero difficoltà a trovare considerazione.

Non si intende limitare l’azione solamente in alcuni settori, ma si vuole tenere aperto il proprio raggio di azione nell’insieme dei settori stabiliti dallo Statuto e dalla normativa individuando le priorità di intervento nei settori rilevanti.

La Fondazione intende farsi identificare più per l’azione complessiva svolta che per il singolo intervento sostenuto.

Le donazioni che nel corso del triennio trascorso sono intervenute a favore della Fondazione sono un indicatore del ruolo che è riconosciuto alla Fondazione stessa di soggetto attivo di promozione e sviluppo nei settori di intervento.

L’Organo di Indirizzo individua gli interventi nei vari settori con le priorità rapportate alle esigenze e ai bisogni del territorio:

Esigenze e bisogni del territorio

La selezione delle scelte in risposta alle esigenze ed istanze presentate deriva da una valutazione ponderata favorita dalle esperienze anche professionali dei componenti l’Organo d’Indirizzo, nonché dalle acquisizioni conoscitive derivate dalla attività già svolta della Fondazione con i piani di sostegno, promozione e valorizzazione socio-economica del territorio.

Si ritiene opportuno proseguire e sviluppare i programmi impostati ed iniziati negli anni dall’attività della Fondazione nell’arco di validità del Programma Pluriennale di Attività 2008-2010, di cui si sono riconosciuti gli effetti e valutati positivamente i risultati in particolare, nei singoli settori.

Sulla base delle attività prevalenti sino ad ora svolte e sulle possibilità di intervento prevedibili, stante la necessità di essere presenti in una pluralità di campi in considerazione della complessità e delle esigenze del territorio, nell’arco temporale del presente programma, la Fondazione persegue le proprie finalità e lo sviluppo del territorio attraverso interventi in tutti i settori fissati dalla vigente normativa (art. 11 Legge 28/12/2001 n. 448 e dell’art. 7 della Legge 166/02).

Nell’ambito di detti settori si individuano i seguenti tre settori rilevanti:

·      Educazione istruzione e formazione incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola;

·      Arte, attività e beni culturali;

·      Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa.

Ai settori rilevanti è attribuito il reddito residuo (art. 8 coma 1 lettera a) b) c) del Dlg. 153/99) in una percentuale superiore al 50%.

Sono settori ammessi tutti gli altri previsti dalla vigente normativa.

In particolare l’intervento nei settori rilevanti sarà così impostato:

Educazione istruzione e formazione incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola: Corsi Universitari a Fermo sostenuti attraverso l’E.U.F. realizzati per mezzo delle convenzioni stipulate con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Macerata, sostegno ad iniziative didattiche, di ricerca, di specializzazione sostegno al Conservatorio G. Pergolesi di Fermo ed attività musicali collaterali, sostegno all’istruzione professionale, alle scuole medie superiori e scuola dell’obbligo. Borse di studio, sostegno in eventuali interventi di infrastrutture fisiche per l’offerta formativa ed attività universitarie. Collaborazione con le varie Università per attività che abbiano una ricaduta positiva nel territorio.

Arte, attività e beni culturali: Interventi di recupero, di restauro e valorizzazione, anche in collaborazione con Enti locali e Sovrintendenze di opere d’arte o manufatti artistici che hanno un particolare significato per la storia del nostro territorio. Acquisizione di opere d’arte o testimonianze della storia di questa area per salvaguardare la dispersione e valorizzare la cultura della conservazione ed appartenenza al territorio. L’intervento proprio di acquisizione di opere d’arte consente inoltre, ove possibile, prestiti ad Enti per mostre o allestimenti museali. Sostegno e promozione per pubblicazioni e mostre per la divulgazione di aspetti peculiari della nostra area, per iniziative di documentazione del territorio (musei, e piccoli musei diffusi sul territorio). Collaborazioni a reti museali per consentire la promozione ed il funzionamento anche dei piccoli musei. Interventi propri a salvaguardia, tutela e promozione dell’ambiente. Interventi di restauro e recupero funzionale su immobili di valore artistico anche da effettuare anche previa acquisizione in proprietà degli immobili stessi.

Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa: Sostegno alla A.S.U.R. locale –Zona Territoriale 11- ex A.S.L. 11, all’I.N.R.C.A., ad istituti di ricerca e di tutela della salute anche nel campo dell’alimentazione o ad Università per iniziative tese a qualificare l’offerta sanitaria cercando di favorire interventi di particolare valenza o di eccellenza.

Viene riproposto il sostegno alla creazione di una struttura per la cardiologia interventistica – emodinamica.

Gli ulteriori interventi nei settori diversi da quelli rilevanti e sempre nel rispetto di quanto stabilito nella Legge 153/99 sono previsti in tutti gli altri settori ammessi che dovranno essere orientati anche nelle seguenti direzioni.

Assistenza alle categorie sociali più deboli: Negli ultimi anni la società ha affrontato una transizione che coinvolge la dimensione demografica, sociale, culturale, tecnologica ed economica che in sintesi si configura come passaggio dall’omogeneità al pluralismo.

Il sistema dei servizi alla persona attualmente disponibile nel territorio non sempre riesce a rispondere a tutte le esigenze.

La Fondazione continua i suoi interventi a favore delle associazioni e delle attività di volontariato.

Il fenomeno dell’esclusione sociale vogliamo leggerlo come un processo e non semplicemente come uno stato degli individui e di conseguenza la presenza della Fondazione deve ampliare l’area di intervento dalle persone già escluse alle persone a rischio di esclusione sociale. Per questo è prevista la prosecuzione della assistenza diffusa alle associazioni che perseguono questo scopo e in particolare: sostegno alle attività di assistenza per gli anziani (Casa di Riposo Sassatelli e altre case di riposo favorendo attività volte ala permanenza in domicilio degli anziani), ed altre strutture presenti nel territorio per l’accoglienza dei portatori di handicap e sostegno al disagio giovanile, Casa Famiglia ANFASS a Grottammare, ecc., interventi a sostegno dell’handicap ed altre categorie svantaggiate. Valorizzazione della partecipazione nell’Opera Pia Ferruccio Falconi.

Potrà essere valutato l’intervento in bisogni emergenti che ancora non si sono imposti all’attenzione dei servizi come ad esempio la possibilità di concorrere all’inserimento degli immigrati o altre categorie svantaggiate magari concorrendo in collaborazione con altri enti alla realizzazione di condizioni favorevoli alla accoglienza.

Promozione dello sviluppo economico del territorio: Continuare nella collaborazione con gli Enti preposti alla programmazione (Enti Locali, CCIAA, CoSIF ecc.) per favorire studi di ricerca e di fattibilità per interventi a sostegno del sistema territoriale del Fermano. Un ruolo attivo potrebbe essere quello volto a contribuire alla creazione di un ambiente favorevole al trasferimento tecnologico, alla promozione di progetti ed alla valorizzazione dei risultati della ricerca applicata e alla partecipazione alla fase progettuale preliminare per favorire la realizzazione di infrastrutture per lo sviluppo del territorio. Questo anche per assistere il sistema delle imprese e determinare la creazione di un ambiente favorevole alla innovazione e sostenere la rete infrastrutturale o partecipare alla realizzazione di servizi, anche con interventi progettuali propri. Potranno prendersi iniziative di studio e valorizzazione anche per promuovere la cultura dell’accoglienza a fini turistici.

Centro documentazione del territorio – Progetto archivi

Si realizzerà attraverso un progetto proprio un centro di documentazione del territorio per raccogliere materiale capace di approfondire le conoscenze delle dinamiche evolutive, la raccolta e la conservazione di archivi e materiale per documentare la storia dello sviluppo socio-economico del territorio, mediante la raccolta la tenuta di archivi d’impresa privati, fototeche o altro materiale documentale in un luogo appositamente dedicato creando le condizioni di salvaguardia e valorizzazione, premessa, per una pubblica fruizione, per studi ed approfondimenti.

Sviluppo del territorio

 

Verrà proseguita l’attività di monitoraggio insieme ad Enti ed Associazioni di Categoria per favorire occasioni di riflessione strategica per lo sviluppo del territorio mediante la costituzione di opportunità di studio per la innovazione e la diversificazione e per assistere la dinamica produttiva del territorio nelle sue varie articolazioni, da realizzare in collaborazione con la Provincia di Fermo, con Confindustria Fermo, con l’Università ed altri Enti o Associazioni interessate. Tali momenti di approfondimento sono finalizzati alla realizzazione di fasi di conoscenza dedicate alla specificità del territorio, al fine di realizzare uno stabile punto di riferimento per lo sviluppo socio-economico. Potranno essere favoriti progetti di tecnologie innovative per l’ambiente, l’energia, i servizi in rete ed anche per i beni e le attività culturali.

Prosegue in collaborazione con la provincia di Fermo ed altri enti il progetto “Creazione di nuova impresa con particolare riguardo a quella giovanile e femminile“ per incrementare la cultura d’impresa e per favorire la nascita di nuove imprese a sostegno dell’economia locale.

Gli interventi potranno essere svolti prevalentemente per erogazioni a soggetti proponenti o in collaborazione con altri soggetti o Enti o in proprio.

Si ritiene che debbano essere confermati gli indirizzi di programmazione tenuti in passato e mantenuti quindi, gli interventi essenziali da considerarsi ormai istituzionali, correlati e coordinati, come essi sono, con l’insieme delle iniziative che altri soggetti pubblici e privati portano avanti nel territorio. Non dovrà essere trascurata la eventualità di realizzare un intervento di notevole impatto anche eventualmente nel settore infrastrutturale anche in collaborazione con Enti a sostegno delle attività intraprese per rendere ancor più visibile la presenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo che è sempre significativa e svolge un impulso positivo nello sviluppo de territorio.

ARCO TEMPORALE

Il documento dovrà avere la durata temporale dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013. La scelta di tale periodo è stata effettuata tenendo conto della validità dell’arco temporale triennale che consente di programmare ed attuare iniziative con la dovuta efficacia.

PATRIMONIO E DISPONIBILITA’ FINANZIARIE

La Fondazione, essendo un patrimonio per uno scopo che per 153 anni ha conseguito utili prevalentemente dall’attività bancaria riversandoli nello sviluppo socio-economico del territorio, incrementando costantemente il patrimonio, dovrà continuare a curarne il mantenimento e l’incremento per poter garantire nel tempo la prosecuzione della sua attività a sostegno del territorio di riferimento.

Nel corso della validità del Programma Pluriennale di Attività 2008-2010 si è consolidata la normativa di riferimento per le fondazioni e dopo che è stata mantenuta la facoltà di mantenere la partecipazione di controllo nella conferitaria si è incrementata la possibilità di detenere immobili fino al 15% del patrimonio.

Nel 2003 è stata acquisita dalla Fondazione la partecipazione alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., ritenuta strategica come investimento per lo sviluppo del territorio e nell’arco di validità del presente Programma Pluriennale di Attività si intende conservarla se permangono le condizioni che hanno portato alla acquisizione, eventualmente trasformando le azioni privilegiate in ordinarie.

L’investimento nella partecipazione bancaria è quello che nel tempo dà la maggiore garanzia di salvaguardia del valore del patrimonio garantendo sicuri proventi. Così come gli investimenti immobiliari garantiscono dei ritorni reddituali interessanti.

Si ritiene prioritario l’investimento nella partecipazione bancaria che dovremo continuare a detenere sino a quando permangono le condizioni di convenienza, tenendo conto che la partecipazione di controllo è strategica per il sostegno allo sviluppo del territorio in considerazione del ruolo che può svolgere la banca locale che ha nella Fondazione una azionista stabile di riferimento.

L’investimento della liquidità dovrà essere fatto in modo prudente, in linea con i criteri adottati fino ad oggi che privilegiano la salvaguardia del patrimonio.

Ci si dovrà preoccupare di fare una oculata politica di accantonamenti per la salvaguardia del patrimonio e garantire così una continuità erogativa indipendentemente da eventuali oscillazioni della redditività.

Si conferma l’adesione alla Fondazione per il Sud.

INVESTIMENTI DEL PATRIMONIO PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Con la legge 147 del 15 giugno 2004, è stata istituita la provincia di Fermo, mutando così significativamente il ruolo del territorio di riferimento nello scenario nazionale e regionale.

Dovranno studiarsi iniziative concrete a sostegno del territorio nel settore immobiliare infrastrutturale o dei servizi, cercando di dare impulso allo sviluppo del territorio con iniziative, anche in collaborazione con terzi capaci di indurre positive ricadute cercando le opportunità di realizzare investimenti stabili.

Verrà mantenuta la partecipazione in Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. finchè permangono le condizioni di convenienza economica e strategica.

Potranno essere acquisite partecipazioni in fondi anche dedicati alle infrastrutture o ad iniziative immobiliari o nel campo dell’energia.

FLESSIBILITA’ DEL PIANO

Stante la particolare situazione dei mercati, le possibili evoluzioni normative dovute ad un quadro di riferimento non definitivamente stabilizzato nonché la scadenza naturale di alcuni organi della Fondazione si prevede che il presente Programma possa essere rivisto all’occorrenza ogni volta che dovesse sorgere l’esigenza di una attualizzazione.

SISTEMA DI VALUTAZIONE E SITUAZIONI DA PRIVILEGIARE

Il regolamento che definisce al dettaglio i criteri di scelta e dei principi di selezione delle erogazioni è stato predisposto ed approvato nel corso del periodo di validità del primo Documento Programmatico Previsionale 2002-2004 e con questo viene riconfermato.

Gli interventi devono perseguire prevalentemente il migliore adattamento alla realtà conosciuta ed alle sue evoluzioni ed essere valutati per l’efficacia che esprimono rispetto agli obiettivi definiti nel presente Programma Pluriennale.

Nel corso di validità del Programma potrà essere fatta una valutazione dei benefici conseguiti ed un indicatore dell’efficacia degli interventi è sicuramente la capacità di attrarre altri finanziamenti.

Di norma la Fondazione non effettua attività di supplenza o di sostituzione di interventi che sono istituzionali di soggetti pubblici, ma può indirizzare investimenti per orientare e favorire scelte che altrimenti non verrebbero a privilegiare funzioni specifiche nel territorio di riferimento.

PICCOLE EROGAZIONI

Se la focalizzazione delle attività consente di rendere più elevato l’impatto delle erogazioni non si può trascurare il sostegno a tante piccole iniziative che hanno una valenza aggregativa e sociale che altrimenti sarebbero impossibilitate a vivere in assenza di contributi anche piccoli, da parte della Fondazione.

COMUNICAZIONE

L’attività della Fondazione viene divulgata a mezzo del sito web, sugli organi di informazione locali e nazionali ed aderendo alle iniziative della Associazione di Categoria o della Consulta Regionale.